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IL
NOSTRO SANGUE |
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Il
nostro corpo è percorso da una fitta rete di canali,
grandi e piccoli, entro cui scorre il sangue e lo trasportano
ovunque proprio come fa un gigantesco acquedotto che attraverso
tubi sempre più numerosi e piccoli porta l’acqua
fin dentro ogni casa.
Il sangue è un liquido, chiamato plasma, che contiene
miliardi di piccole cellule viventi (globuli rossi, globuli
bianchi e piastrine). |
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I
globuli rossi danno al sangue il colore rosso ed hanno il compito
di trasportare l’ossigeno; i globuli bianchi aiutano il
corpo a difendersi dalle infezioni; le piastrine sono piccoli
frammenti prodotte da cellule più grandi aiutano il sangue
a coagulare. Il plasma rappresenta la parte liquida ed ha molte
funzioni: trasporta le cellule, trasporta i componenti nutritivi,
permette la coagulazione, la difesa ed altre ancora.
La quantità di sangue che circola nei vasi sanguigni
è proporzionale all’età, cresce dall’infanzia
fino all’età adulta per poi calare un poco negli
anziani; da adulti ne abbiamo circa 5 litri e viene costantemente
rinnovato. Infatti i globuli bianchi e le piastrine vengono
rinnovati completamente ogni giorno; i globuli rossi, invece,
durano più a lungo e vengono sostituiti ogni 4 mesi.
Tutte le cellule del sangue sono prodotte dal midollo osseo
, che è collocato nelle cavità delle ossa da una
cellula speciale che si chiama cellula staminale . Questa “supercellula”
dapprima si divide dando origine a due cellule perfettamente
uguali; una delle due rimane com’è ancora pronta
a sdoppiarsi, l’altra si trasforma nella cellula che in
quel momento è necessaria. Se serve un globulo rosso
il nucleo, che agisce come cervello della cellula, stimola la
produzione di una speciale sostanza chiamata emoglobina; questa
proteina conferisce alla cellula il colore rosso ed ha la capacità
di legare l’ossigeno e quindi di trasportarlo. Dopo circa
sette giorni la nuova cellula completa il suo carico di emoglobina,
espelle il nucleo ed assume l’aspetto definitivo simile
cioè ad un disco con i bordi ingrossati . Solo a questo
punto il globulo rosso esce dal midollo osseo, entra nel circolo
sanguigno e si unisce agli altri globuli rossi per captare l’ossigeno
(O2) dai polmoni trasportandolo a tutte le cellule che formano
il nostro corpo. Durante questo viaggio percorrono arterie di
calibro sempre più piccolo fino a giungere ai capillari
che rappresentano i vasi più piccoli attraverso le cui
sottili pareti l’ossigeno rilasciato dai globuli rossi
è trasferito alle cellule. Subito dopo aver ceduto l’ossigeno
i globuli rossi raccolgono l’anidride carbonica (CO2)
prodotta dalle cellule e ritornano verso i polmoni percorrendo
le vene con un percorso inverso rispetto a quello fatto quando
trasportavano l’ossigeno. Quando giungono ai polmoni scaricano
l’anidride carbonica la quale sarà poi passa negli
alveoli polmonari e sarà eliminata all’esterno
con la respirazione, catturano un nuovo carico d ossigeno e
compiono un nuovo giro. Torniamo al midollo osseo ed alla cellula
staminale, la “supercellula” per capire come si
formano le piastrine che conferiscono al sangue la capacità
di formare i coaguli grazie ai quali si arrestano le piccole
emorragie. Infatti il megacariocito è una grande cellula
che si produce dalla trasformazione di una cellula staminale;
essa possiede molti nuclei ma una volta maturo non abbandona
mai il midollo osseo e lì produce continuamente numerosi
piccoli frammenti del proprio corpo cellulare chiamati piastrine.
Una volta formate, le piastrine lasciano il midollo osseo per
circolare liberamente nel sangue. Esse si fermano solo nel caso
si formi una lacerazione di un vaso, in questo caso le piastrine
aderiscono alla ferita aggregandosi fra loro ostruendo la lacerazione.
Inoltre le piastrine in questo caso attraggono una proteina
denominata “fibrina” che si trova nel plasma e prodotta
dal fegato e vari “fattori della coagulazione”,
indicati con numeri che vanno da a 1° a 13° che permettono
la formazione del coagulo. |
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Torniamo
ancora una volta al midollo osseo ed alla cellula staminale
per seguire la formazione dei globuli bianchi. È’
infatti dalla cellula staminale che si forma i tre tipi di globuli
bianchi presenti nel sangue: i “granulociti” che
rappresentano la prima linea di difesa del corpo umano dalle
infezioni provocate dai germi, i “monociti” ed i
“linfociti”. Appena prodotti i globuli bianchi escono
dal midollo osseo e circolano liberamente nel sangue; in caso
di infezione da germi esterni i granulociti vengono attirati
verso il luogo dove si è sviluppata l’infezione,
escono dai vasi passando fra le cellule e giunti in contatto
con i germi lo fagocitano distruggendolo con gli “enzimi”
che lui stesso produce . Una volta distrutto, del germe restano
solo alcuni frammenti che sono in grado di attivare il secondo
tipo di globulo bianco, i “monociti” i quali rappresentano
la seconda linea di difesa dalle infezione esterne. Infatti
i monociti, grosse cellule ben riconoscibili al microscopio
per la caratteristica forma del nucleo a “ferro di cavallo”,
giunti anch’essi sul luogo dove si era sviluppata l’infezione,
dopo l’attacco dei granulociti fagocitano tutto ciò
che resta dei frammenti delle cellule, ne analizzano la composizione
e trasmettono queste informazioni al terzo tipo di globulo bianco
i “linfociti” i quali sono in grado di produrre
gli “anticorpi” costituendo così l’ultima
linea di difesa del corpo dalle infezioni. Gli anticorpi sono
proteine che vengono liberate nel sangue dai linfociti e, qualora
un altro germe dello stesso tipo entri nuovamente nell’organismo,
esso verrà colpito immediatamente e facilmente distrutto
dai granulociti e dai monociti. E’ in questo modo che
l’organismo sviluppa “immunità” contro
le malattie infettive, per esempio la varicella o il morbillo
ed è sfruttando questi meccanismi che si fanno le “vaccinazioni”. |
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Il
sangue, quindi, è una fantastica organizzazione costituita
da miliardi di cellule infaticabili in continua attività;
speriamo che tu abbia anche compreso quanto sia vitale il sangue
per tutti noi. Per questo è necessario che non manchino
mai i donatori di sangue, ma per far sì che i donatori
siano tanti, servi anche tu! Ora sai dove trovarci, ti aspettiamo
ogni giorno. A presto! |
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